La funtaneddra di lu Mezzaranciu di Sina Di Salvo

Pubblicata il 17/08/2021

Un paese è raccontato prima che dai monumenti, dalle piazze, dai palazzi, dalle fontane che pure ne rappresentano l’icona eterna, dalle persone che in quei luoghi hanno vissuto, gioito, amato, lavorato e anche pianto; ne rappresentano l’anima e insieme a chi oggi popola quel paese o lo guarda con nostalgia da lontano, segnano una traccia indelebile che seguirà chi un giorno nascerà e crescerà a Bivona. Questo ci ha spiegato l’altra sera a li cannulicchi il nostro cantastorie per una sera, Luigi Sottile, a cui va il nostro più accorato grazie per le emozioni che a tutti ha suscitato e per aver trascritto a beneficio di tutti noi la storia di “La funtaneddra di lu Mezzaranciu, scritta da Sina Di Salvo, il Suo canto d’amore per Bivona.

 
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